“La lista” di Michael Connelly: le storie di Haller e Bosh si intrecciano con una trama avvincente

” Tutti mentono. La polizia mente. Gli avvocati mentono. I testimoni mentono. Mentono le vittime. Un processo è una gara di menzogne. In aula lo sanno tutti; lo sa il giudice, lo sanno i giurati. Entrano in tribunale consapevoli che verranno raccontate loro solo bugie. Prendono posto al banco e accettano di ascoltarle. Il segreto, e sei seduto al tavolo della difesa, è avere pazienza. Aspettare. Non una bugia qualsiasi, ma la bugia, quella giusta, quella da cogliere e modellare come metallo incandescente per trasformarla in una lama affilata. E con quella lama sventrare il caso, spargendone a terra le viscere. Il mio lavoro è questo: forgiare la lama. Affilarla. Usarla senza pietà e senza scrupoli. Essere la verità in un luogo in cui tutti mentono”.

Questo è il suggestivo incipit de “La lista” dello scrittore Michael Connelly che fin da subito riesce a far entrare il lettore nella mente del protagonista, l’ avvocato Mickey Haller. E’ tramite l’artificio letterario dell’ io narrante che si comprende la storia di questo personaggio e i suoi rapporti con il suo lavoro e i suoi affetti familiari. Nella vita di Haller accade un fatto imprevisto: il suo collega e amico Jerry Vincent viene trovato morto e d’improvviso il protagonista eredita un bel pò di clienti da quest’ultimo, racchiusi in una “lista” di nomi ( da qui deriva il titolo dell0 opera).

In particolare si ritrova tra le mani il caso di Walter Elliot, un magnate di Hollywood, accusato di aver assassinato moglie ed amante. Sul suo cammino si presenta però Harry Bosh ( chiamato “Harry Potter” ad inizio vicenda da Haller), un detective che fa il suo dovere senza guardare in faccia nessuno, e proprio per questo motivo considerato da tutti una leggenda vivente. I due inizialmente mostrano atteggiamenti ostili l’ uno verso l’altro ma, quando l’avvocato finisce sotto il tiro di un killer, cominceranno a venirsi incontro.

Il thriller ruota intorno a queste due figure apparentemente distanti tra loro ma che in realtà sono molto più simili di quello che possa sembrare. Intorno a loro si muovono personaggi secondari ma comunque utili al fine del racconto come i collaboratori di Mickey, ovvero Cisco e Lorna, e la figlia di quest’ ultimo. Il libro risulta essere avvolgente e coinvolgente, dettagliato nelle descrizioni di persone e circostanze particolari e interessante nei dialoghi.

In definitiva, Michael Connelly consegna a chiunque sia voglioso di intraprendere la lettura della suddetta opera, un bel libro ben scritto e con un’ ottima trama narrativa.

Armando Riccio

 

2 Responses to “La lista” di Michael Connelly: le storie di Haller e Bosh si intrecciano con una trama avvincente

  1. Massimiliano Giorgi

    Non ho letto questo libro, ma ho letto quasi tutti quelli del sopracitato autore. Basta leggerne un paio, che tutti gli altri non hanno più niente di nuovo da dire. Certo, Connelly ha creato un personaggio fantastico (Harry Bosch), ma in quanto ad innovazione sta parecchio indietro rispetto ad altri autori contemporanei.

    • Redazione ilqualunquista.it

      Io al contrario suo ho letto per ora solo questo libro di Connelly e mi è piaciuto. Può darsi che leggendone altri suoi l’autore non abbia niente di nuovo da dire ( come ha detto Lei) ma ho trovato ben scritta e con un’ ottima trama questa opera nello specifico. Armando Riccio

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