E’ sempre la stessa storia: cambiano le maggioranze politiche, cambiano gli uomini al comando del nostro Paese ma a cambiare è ben poco. Dopo lo sfascio operato dal governo Berlusconi, in molti hanno sperato nel miglioramento dellla condizione generale con i ”tecnici” guidati da Mario Monti ed invece lo status quo socio- economico nostrano non è mutato granchè.
Certo, “SuperMario” è una personalità di spicco del mondo economico ed è ben visto in Europa ( al contrario del suo predecessore sbeffeggiato da mezzo mondo) ma il suo governo che tanto tecnico non è, visto che i voti in Camera e Senato sono sempre dati dai rappresentanti partitocratici, continua a colpire sempre i soliti, cioè i cittadini comuni e non le grandi ricchezze.
D’ altronde, dalla gaffe del “Professore” che definì il posto fisso “noioso” alle dichiarazioni anticostituzionali della Fornero che ha definito il lavoro ” un sacrifico e non un diritto”, ormai è chiaro a tutti che dei lavoratori ( soprattutto pubblici) il governo se ne frega. Non bastavano le continue tasse introdotte, l’ IMU su tutte, ora con la “spending review” ( termine che sta a significare ” revisione della spesa pubblica”) ci saranno nuovi tagli in vari settori come università e ospedali.
Sia chiaro, una manovra ( anche se Monti non la definisce tale, questa è una vera e propria manovra) sugli sprechi nella pubblica amministrazione non è da condannare a priori ma la sensazione è che come sempre si vogliano riempire le casse dello Stato, toccando il “sociale” e prendendo i soldi sempre dalle stesse persone. Chi non ricorda le liberalizzazioni tanto acclamate su taxi, farmacie, benzina ecc? Sono bastate delle rivolte in molte città italiane per far rientare il tutto, come volevasi dimostrare. Cambia la forma ma non la sostanza: è facile essere forti con i deboli e deboli con i forti…
Armando Riccio
Pingback: ” Le parole di Squinzi danneggiano le imprese”, ma le azioni di Monti danneggiano i lavoratori! | Il Qualunquista