PasquaQuote: Grecia, Rutolo e Falcone

QUESTA GRECIA A CHI LA DO

“Il gruppo ha concordato che ciascun paese dell’Eurozona prepari un piano di emergenza, individualmente, per capire le potenziali conseguenze di una fuoriuscita della Grecia”. Il gruppo sono i  tecnici dell’Ewg, il gruppo di lavoro dell’Eurogruppo, che a poche ore dal termine di un consiglio straordinario tenuto a Bruxelles hanno invitato i paesi membri dell’Ue a preparare un piano B, pronto per l’uso nel caso in cui la Grecia dovesse uscire dall’Eurozona. La situazione ad Atene è diventata ancora più critica dopo la mancata formazione di un nuovo governo, evento che porterà il paese a nuove elezioni. Le borse hanno reagito male a questa notizia e gli effetti sono evidenti. Per di più ci ha pensato Christine Lagarde ad aumentare il carico da novanta, spiegando: “C’è il rischio di contaminazione da un membro isolato agli altri membri della zona, che vogliono rimanerci e che fanno tutto quello che devono fare”. A questo punto è chiaro che l’intento dei capi di stato europei è quello di fare di tutto per tenere la Grecia all’interno della zona Euro, ma la nazione ellenica dovrà rispettare quella linea di “austerity” tanto cara all’Unione e che tanto sta facendo male ai greci. A questo punto si prospetta un possibile scenario futuro: rintracciare gli eredi di Alessandro Magno, ricostituire l’impero macedone e far entrare quest’ultimo nell’Unione Europea, salvando così capra, cavoli, l’Euro e ci facciamo anche una bella ripetizione di storia.

SBATTI RUOTOLO IN PRIMA PAGINA

Clamoroso autogol di Sandro Ruotolo che sulla sua pagina di twitter ha pubblicato una serie di post nei quali identificava il presunto attentatore di Brindisi. Il giornalista napoletano non si è certo trattenuto dal postare informazioni anche strettamente personali del “sospettato”, come la foto della sua casa, con tanto informazioni logistiche e familiari (“Quartiere popolare. Vive con il fratello e una signora. Abita all’ultimo piano di un palazzo. Edilizia popolare”), arrivando financo a scrivere il cognome e il nome del poveretto. Soltanto che dalle indagini ufficiali non risulta nulla di tutto ciò! L’unico elemento in mano agli inquirenti è il video dell’attentatore che, però, non ha ancora un nome. Adesso o Sandro Ruotolo merita il pulitzer per il miglior scoop giornalistico (pur confermando la mia stima ad un grande professionista qual è) oppure deve aver visto troppe volte il film “Sbatti il mostro in prima pagina” di Bellocchio. Ci auguriamo che la prossima volta ci pensi su un attimo prima di twittare!

MOOGLE

Piccola amarezza, infine, per il doodle adottato oggi da Google, il quale ha deciso di commemorare il 78° compleanno di Robert Arthur Moog, pioniere della musica elettronica ed inventore del celeberrimo sintetizzatore a tastiera che porta il suo nome. Ammetto che l’idea di Google sia stata vincente ed originale (in pratica il doodle ti consente di “suonare” un Minimoog con tanto di oscillatori e aggeggi vari), ma mi sarei aspettato che almeno la versione italiana celebrasse il ventesimo anniversario della strage di Capaci, nella quale perì il giudice antimafia Giovanni Falcone insieme alla moglie e alla sua scorta. Per fortuna il ricordo del magistrato non si è mai affievolito nelle menti degli italiani, ma sarebbe stato bello se qualche ragazzino, aprendo Google e vedendo l’immagine di questo baffuto signore, si fosse andato a documentare sulla sua vita, il suo impegno contro la mafia e la sua tragica scomparsa.
Vorrà dire che faremo del nostro meglio per sopperire a questa piccola mancanza.

Francesco Pasquariello

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